Scegliere la chirurgia bariatrica è oggi forse il più efficace tra i metodi per assicurarsi una perdita di peso consistente. Alle volte però, i risultati dell’intervento non riescono a perdurare nel tempo, come nel caso del bypass gastrico: nuove tecnologie, prima fra tutte la tecnica OverStitch, permettono oggi di risolvere queste problematiche.

Chi raggiunge uno stadio di obesità di classe II o III, con quindi un Indice di Massa Corporea o BMI da 35 a maggiore di 40, deve sicuramente cambiare il proprio stile di vita e migliorare il proprio regime alimentare, ma nonostante questo difficilmente potrà raggiungere gli stessi risultati ottenibili con l’intervento chirurgico.

Come abbiamo scritto in “Chirurgia bariatrica e dieta: alternative o alleate?”, infatti,

La chirurgia bariatrica non è indicata per tutti i pazienti con problemi di peso, ma viene consigliata in casi selezionati di obesità grave e patologica. Affrontare un percorso chirurgico richiede grande determinazione e impegno da parte del paziente, che deve essere consapevole delle possibili complicazioni e conseguenze che ne possono seguire.

La chirurgia bariatrica implica un percorso di cura complesso, che richiede una fase di attenta preparazione pre-operatoria, in cui il paziente deve iniziare a perdere del peso tramite dieta e corretta alimentazione, il sottoporsi all’operazione e una fase post-operatoria caratterizzata da una costante vigilanza e impegno.

La medicina contemporanea continua a studiare tecniche chirurgiche che riducano l’invasività degli interventi, il tempo di degenza post-operatorio e allo stesso tempo ne aumentino l’efficacia, migliorando i risultati ottenibili. È però vero che non sempre anche questo tipo di operazione riesce ad avere successo.

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La tecnica OverStitch: una nuova frontiera per la chirurgia bariatrica

Tra le diverse tecniche chirurgiche a disposizione di chi soffre di obesità patologica grave, quella che viene più comunemente impiegata è il bypass gastrico: un’operazione di tipo misto, in parte “gastrorestrittiva” e in parte “malassorbitiva”. Si prevede la creazione di una piccola tasca gastrica, che permette di ospitare piccole quantità di cibo, e viene generata una blanda azione malassorbitiva che consente all’organismo di assorbire solo parte delle calorie ingerite.

Rispetto ad altri interventi, come ad esempio il bendaggio gastrico, questa procedura ha un tasso di complicanze più elevato a causa delle suture intestinali: lo stomaco viene infatti diviso con una suturatrice per formare la tasca alla quale viene collegato il piccolo intestino. In quasi 3 casi su 10, dopo un iniziale calo di peso, i pazienti iniziano però a recuperare peso.

Tra le più comuni complicanze dobbiamo annoverare la dilatazione della tasca gastrica, che può avvenire a distanza dall’intervento e che porta il paziente alle condizioni iniziali, ovvero ad ingerire una maggiore quantità di cibo e a sentire meno il senso di sazietà. Si tratta di una conseguenza a lungo termine, riscontrata solitamente dopo 3-5 anni dall’operazione: in questi casi però, intervenire chirurgicamente una seconda volta è fortemente sconsigliato.

Per risolvere questo problema, è stata ricercata una soluzione che adottasse un approccio endoscopico, e quindi fortemente meno invasivo. Una metodica innovativa è rappresentata dall’utilizzo dell’OverStitch™ Endoscopic Suturing System, che permette di realizzare suture completamente endoscopiche attraverso l’uso di un gastroscopio Olympus Bicanale.

Questo dispositivo permette al chirurgo di entrare nella bocca del paziente, giungere allo stomaco e praticare delle cuciture che ricostituiscano la sacca allentata. In questo modo non verrà praticata alcuna amputazione d’organo e saranno fortemente ridotti i rischi di fistole gastriche lungo la linea di sutura.

Si tratta di una metodica innovativa ma già ampiamente studiata: è stata impiegata in più di 5.000 casi, e ha già ricevuto l’approvazione da parte della FDA americana. Con questa tecnica è possibile realizzare anche una sleeve gastrectomy (o gastrectomia a manica) del tutto endoscopica.

Gli studi dimostrano che utilizzando questo strumento è stato possibile risparmiare a molti pazienti l’intervento chirurgico; trattandosi di una tecnica endoscopica, impiegare l’OverStitch significa anche ridurre non solo i rischi per il paziente, ma anche i tempi di degenza e i costi ospedalieri.

Utilizzare tecniche innovative come l’OverStitch, permette al Milan Obesity Center di porsi tra i migliori centri italiano per la cura all’obesità. In Italia, infatti, il dottor Formiga e il suo team sono tra le equipe più specializzate negli interventi di chirurgia bariatrica e tra i primi utilizzatori di queste metodiche così efficaci.