Per i pazienti che hanno raggiunto uno stadio avanzato di obesità, spesso una dieta accurata e una buona attività fisica, seppur continuative, non risultano sufficienti per generare il calo ponderale necessario a recuperare la forma fisica e contrastare le conseguenze più dannose che questa patologia causa ai soggetti che ne soffrono.

Per questo motivo la medicina contemporanea dedica sempre maggiori attenzioni allo sviluppo di nuove tecniche di chirurgia bariatrica, affinché siano sempre più efficaci e sempre meno invasive.

Come abbiamo visto nel nostro approfondimento “Chirurgia bariatrica Milano: le 3 tecniche chirurgiche più innovative di intervento per dimagrire”, per trattare l’obesità i chirurghi possono scegliere tra:

  • interventi malassorbitivi, che riducono l’assorbimento del cibo collegando lo stomaco direttamente alla parte superiore dell’intestino tenue;
  • interventi gastrorestrittivi, che limitano le possibilità di introduzione di cibo riducendo la capacità gastrica dello stomaco;
  • interventi misti, che uniscono entrambe le funzioni.

In quest’ultima categoria rientra il bypass gastrico, che ad oggi è l’intervento più comunemente scelto dai chirurghi di tutto il mondo. Con gli anni gli studiosi si sono concentrati però sulla ricerca di strade alternative al bypass gastrico, che superino i suoi limiti in termini di invasività e possibili complicazioni post-operatorie.

Una delle alternative più valide è la gastrectomia verticale parziale, chiamata anche sleeve gastrectomy, a cui vogliamo ora dedicarci nel dettaglio.

Chirurgia bariatrica: i vantaggi della sleeve gastrectomy

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Si tratta di un intervento di tipo gastrorestrittivo che prevede una restrizione dello stomaco attraverso una suturatrice meccanica. Per questa operazione il chirurgo può scegliere un  approccio laparoscopico anche in casi di obesità grave di terza classe.

Si procede con una resezione verticale, asportando circa l’80/90% dello stomaco, del quale rimane solo una porzione di forma tubolare. Le funzioni dello stomaco rimangono inalterate, ma il cibo transiterà più velocemente, garantendo una veloce perdita di peso per il paziente.

La sleeve gastrectomy viene spesso scelta come primo passaggio in anticipazione della diversione biliopancreatica laparoscopica con duodenale switch, anche se in molti casi permette di raggiungere risultati soddisfacenti, rendendo superfluo procedere con il secondo intervento.

Riducendo così drasticamente la capacità dello stomaco, il paziente raggiungerà più velocemente un senso di sazietà, anche solo dopo aver ingerito piccole quantità di cibo. È stata inoltre riscontrata una conseguente riduzione del livello di grelina, l’ormone che stimola l’appetito, prodotto dalle cellule sul fondo dello stomaco.

Se da un lato l’efficacia dell’impiego di questa tecnica sul lungo termine è ancora oggetto di numerose ricerche in tutto il mondo, dall’altro alcuni vantaggi appaiono già evidenti, uno su tutti l’ottimo risultato nella risoluzione del diabete mellito di tipo 2. La gastrectomia verticale non è ritenuta particolarmente complessa e comporta anche ridotte complicanze post-operatorie.

Uno degli aspetti a cui bisogna prestare maggiore attenzione, però, sono i possibili deficit nutrizionali che un paziente può subire quando la sua dieta non viene conseguentemente riequilibrata.

Un’evoluzione della sleeve gastrectomy: la plicatura gastrica primaria con Sistema Apollo OverStitch.

Tra gli aspetti negativi documentati, la gastrectomia verticale prevede la rimozione di una parte dello stomaco, lasciando una lunga linea di sutura, che in alcuni casi può causare fistole o sanguinamenti, ma soprattutto si tratta di un’operazione irreversibile.

Per questi motivi, oggi è sempre più studiata una tecnica alternativa che permette di ottenere un risultato simile, con una minore invasività: la plicatura gastrica primaria.

Anche questa procedura viene svolta in laparoscopia e permette il confezionamento di un tubulo gastrico ripiegando la grande curvatura gastrica su sé stessa e suturando. Lo stomaco anche in questo caso verrà ridotto dell’80%, ma l’operazione sarà reversibile e non si incorrerà in rischi di fistole.

Tra le eccellenze del Milan Obesity Center, il dott. Andrea Formiga è uno dei primi chirurghi ad utilizzare l’innovativo OverStitch™ Endoscopic Suturing System per praticare la plicatura gastrica: con questo gastroscopio il chirurgo può entrare dalla cavità orale e raggiungere lo stomaco per praticare cuciture estremamente sicure e precise.

Se la sleeve gastrectomy rappresenta una nuova frontiera per la chirurgia bariatrica, l’utilizzo di sistemi altamente tecnologici come l’OverStitch™ Endoscopic Suturing System, permette al Milan Obesità Center di essere annoverato tra i centri europei più innovativi nel trattamento dell’obesità patologica.