Tenere sotto controllo il proprio peso è per chiunque un impegno costante: richiede attenzione verso sia la qualità che la quantità di ciò che si mangia, e più in generale comporta una scelta radicale sul proprio stile di vita, che deve abbandonare la sedentarietà ed essere più attivo.

Per chi soffre di obesità però non si tratta solo di impegno, ma è una vera e propria battaglia da combattere ogni giorno.

Se da un lato la medicina contemporanea offre ai pazienti obesi cure farmacologiche altamente specifiche e nuove possibilità di interventi chirurgici all’avanguardia, sempre più efficaci e meno invasivi, dall’altro è molto importante sottolineare come la cura all’obesità inizi sempre da una ridefinizione del regime alimentare del paziente e del suo stile di vita.

Prima di dedicarci a cosa significhi seguire un’attività fisica corretta, vogliamo però riprendere un tema affrontato nel nostro precedente approfondimento “Combattere l’obesità: si inizia dall’attività fisica”:

Chiedere al soggetto obeso di abbandonare il suo stile di vita sedentario e iniziare a praticare costantemente attività fisica non è però semplice. Chi ha raggiunto un livello di obesità grave e invalidante in primo luogo necessita di un supporto psicologico che lo aiuti a comprendere l’importanza di cambiare le proprie abitudini e a mantenere alto lo stato di guardia sul proprio peso.  Soprattutto se i problemi di peso sono emersi in fase di crescita, è probabile che il paziente soffra un senso di inadeguatezza e inferiorità, che lo spingono a non mettersi alla prova e a rifiutare il confronto, chiudendosi in casa e limitando ancora di più l’attività fisica praticata quotidianamente.

Cosa significa seguire una corretta attività fisica

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Scriviamo sempre di “stile di vita attivo” o dell’importanza di “praticare attività fisica”, ma cosa significano queste espressioni in concreto?

Oggi vogliamo quindi fare un po’ di chiarezza e precisare che attività fisica, esercizio fisico e forma fisica sono termini che vanno a significare aspetti differenti.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, con attività fisica si intende “qualunque sforzo esercitato dal sistema muscolo-scheletrico che si traduce in un consumo di energia superiore a quello in condizioni di riposo”; in altre parole si intendono quei movimenti del corpo che comportano un dispendio energetico.

Sotto questa definizione si raccolgono quindi non solo attività sportive, ma anche tutte quelle attività quotidiane come camminare, fare i lavori domestici, giocare, fare la spesa o andare al lavoro.

Con esercizio fisico si definiscono invece quelle attività intenzionali e programmate, finalizzate al miglioramento della forma fisica e del proprio stato di salute.

Contrariamente a quanto si possa immaginare, lo sport rientra nelle attività fisiche: ci si riferisce infatti a quell’attività fisica che comporta situazioni competitive strutturate e sottoposte a regole.

L’ultimo termine da definire è quindi quello di forma fisica o fitness, che si riferisce a una serie di attributi come resistenza, mobilità e forza, correlati alla capacità di praticare attività fisica. La forma fisica non dipende però solo dalla quantità di movimento praticato, ma anche da fattori genetici.

Obesità e sovrappeso si sviluppano quando l’apporto di energia è superiore al suo dispendio. La vita contemporanea, con i suoi agi e le sue comodità, ha ridotto enormemente la quantità di attività fisica che ciascuno di noi pratica quotidianamente.

Se non si sta attenti a compensare con dell’esercizio costante, è molto più facile che non arrivare a consumare la giusta quantità di energia.

In una fase di cura dell’obesità, la quantità di attività fisica praticata gioca un ruolo determinante quanto l’apporto energetico dei cibi ingeriti.

È fondamentale che il paziente si impegni costantemente a seguire le indicazioni del medico curante, i cui consigli saranno calibrati sulla situazione specifica di ciascun soggetto.

Ogni paziente è infatti diverso non solo in termini di obiettivi di calo ponderale, ma anche come conformità fisica e caratteristiche fisiologiche.

L’approccio ad un nuovo stile di vita salutare e attivo deve essere graduale e il paziente ci si deve adattare per gradi: solo in questo modo si assicurerà non solo tutti i benefici immediati, ma anche il consolidamento dei risultati ottenuti a seguito della perdita di peso.