L’obiettivo che ci siamo prefissati quando abbiamo iniziato a dedicarci ai nostri approfondimenti settimanali è sempre stato quello di fornire ai nostri pazienti, a tutti coloro che soffrono di obesità o peso in eccesso, ma anche semplicemente a chi è interessato a conoscere meglio questa malattia, nuovi strumenti per comprenderla e informazioni precise per imparare a gestirla.

Nel nostro percorso abbiamo dunque scelto di trattare diversi aspetti di questa patologia: da cosa significa mangiare sano, all’obesità infantile, come anche il rapporto che essa mantiene con diverse altre malattie o comorbidità, ad esempio il diabete.

Oggi vogliamo invece utilizzare questo spazio per rispondere ad alcune delle domande più frequenti che ci vengono poste dai pazienti che si rivolgono a noi in cerca di chiarimenti riguardo alle possibilità offerte dalla chirurgia bariatrica per il trattamento dell’obesità.

scegliere-chirurgia-bariatrica

Quando è possibile ricorrere alla chirurgia bariatrica?

L’intervento chirurgico rappresenta oggi una delle più efficaci soluzioni per risolvere una condizione di obesità grave, soprattutto in quei casi in cui dieta e cure farmacologiche sono risultate, spesso anche ripetutamente, fallimentari.

Occorre precisare che per sottoporsi ad un intervento di chirurgia bariatrica, è necessario prima superare prima la selezione di un team multidisciplinare, dove il chirurgo è affiancato da un esperto dietologo e da uno psicologo o psichiatra.

In questa fase di selezione, il medico curante si assicurerà che il paziente abbia un grado di obesità difficilmente curabile altrimenti (quindi con BMI superiore a 35), ma anche che non ci siano ostacoli medici o psicologici che possano impedirne il regolare svolgimento o successo.

La chirurgia bariatrica è una soluzione senza sforzo per il paziente?

Assolutamente no!

È opinione comune, spesso riscontrata anche tra i nostri pazienti, che la chirurgia bariatrica possa essere considerata una facile soluzione a problemi di obesità, e che, una volta superato il periodo di recupero, questa non comporti un particolare sforzo da parte del paziente stesso.

Tuttavia questo non è affatto vero: trattandosi di un intervento chirurgico, anche quello bariatrico, comporta un certo rischio per il paziente e i tempi di recupero possono variare molto a seconda dell’approccio di cura scelto dal medico.

Se da un lato è vero che le moderne tecnologie ci permettono di adottare metodiche sempre meno invasive, a pari, se non migliore, risultato, come ad esempio il palloncino endogastrico, dall’altro si tratta comunque di interventi con una certa dose di rischi e complicanze, che non vanno quindi sottovalutati.

In questi casi è infatti richiesto un gran lavoro da parte del paziente sia in preparazione all’intervento, per ottenere una prima perdita di peso iniziale e limitare così le possibili complicanze in sede operatoria, ma anche a seguito di quest’ultimo, per assicurarsi che i risultati ottenuti con la chirurgia non vadano immediatamente persi. Senza un adeguamento dello stile di vita, che deve essere attivo e salutare, l’intervento sarà in ultimo un rischio vano. 

Cosa devo fare dopo l’intervento di chirurgia bariatrica?

Una volta che l’intervento è stato portato a termine con successo, il paziente dovrà impegnarsi a seguire con precisione le indicazioni del medico curante. È importante sottolineare che i tempi di degenza ospedaliera con i nuovi sistemi a disposizione della chirurgia bariatrica sono stati drasticamente ridotti.

Una volta terminata la permanenza in ospedale, il medico fornirà indicazioni calibrate sullo specifico caso clinico di ogni paziente. Queste saranno orientate non solo a proteggere il sistema digerente che ha subito un’alterazione e deve quindi riassestare il suo normale funzionamento, ma anche a garantire l’ottenimento dei risultati sperati. Il ritorno ad una normale alimentazione, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, deve essere guidato da un nutrizionista, che dovrà fare un piano sul lungo periodo, e con il quale il paziente dovrà collaborare.

È vero che la chirurgia bariatrica aiuta a curare il diabete mellito di tipo 2?

Fortunatamente questo non è un mito da sfatare, ma una teoria diffusa nella comunità scientifica. Come abbiamo visto nel nostro approfondimento “Curare il diabete grazie alla chirurgia bariatrica”, il legame tra queste due malattie è molto forte:

Oltre a una vita sedentaria, stress e alcune malattie, l’obesità del soggetto è una condizione che favorisce grandemente l’insorgere di deficit di insulina. […] Nuovi studi condotti negli ultimi anni hanno dimostrato però che la chirurgia bariatrica risulta particolarmente efficace come trattamento del diabete, quando originato da obesità grave, anche e soprattutto sul lungo termine.

Ad oggi, la possibilità di curare il diabete mellito di tipo 2 è una delle motivazioni più comuni e più forti per scegliere l’intervento chirurgico.