Al giorno d’oggi la chirurgia bariatrica gioca un ruolo centrale nella lotta all’obesità.

Non si tratta più di operazioni troppo rischiose e dai costi proibitivi: la medicina moderna continua, infatti, a ricercare nuove tecnologie da porre al servizio dei pazienti, perché possano ottenere grandi benefici in tempi ridotti, minimizzando costi e rischi.

Tra le diverse tecniche maggiormente impiegate nei migliori centri di cura all’obesità troviamo il pallone endogastrico, una procedura poco invasiva ma che permette di raggiungere ottimi risultati in termini di calo ponderale.

Nel nostro approfondimento “Chirurgia bariatrica: il pallone endogastrico” abbiamo già affrontato nel dettaglio le dinamiche di questa metodica, perciò ora andremo solo a riprendere brevemente in che cosa consiste.

Il pallone endogastrico (BIB – Bioenterics Intragastric Balloon) è una procedura endoscopica, che non richiede che il paziente sia sottoposto ad anestesia totale, ma è sufficiente una sedazione. Si introduce nello stomaco del paziente un palloncino morbido ed espansibile, che, una volta posizionato, viene gonfiato e riempito di soluzione fisiologica sterile.

L’obiettivo è quello di ridurre la capacità dello stomaco e con essa la sensazione di fame nel paziente; inoltre, posizionando il palloncino nella parte alta dello stomaco, verranno stimolati i baroricettori di cui l’area è ricca, che inviano al sistema nervoso un segnale di sazietà.

La scarsa invasività della procedura consente di ridurre drasticamente i tempi di degenza, permettendo al paziente di tornare a casa dopo 2 giorni dall’intervento.

Perdere peso con il pallone endogastrico

Il pallone endogastrico viene consigliato in primo luogo a soggetti che presentano un BMI maggiore di 50, per ridurre i rischi di successive operazioni di chirurgia bariatrica. Quando infatti è necessaria una soluzione chirurgica, il medico curante deve assicurarsi che il paziente sia in condizioni fisiche tali da sopportare l’operazione e le sue dure conseguenze. Una perdita di peso incisiva sosterrà le possibilità di recupero del paziente e ne limiterà i rischi operatori.

Il pallone endogastrico può essere scelto anche da chi soffre di obesità più moderata e ha un BMI compreso tra 30 e 35. In questi casi la chirurgia può non essere necessaria, ma diete ed esercizio fisico possono non risultare sufficienti per ottenere il calo ponderale sperato.

È infatti ormai dimostrato come con questa metodica si possano perdere dai 10 ai 20 chili in un tempo relativamente breve: il calo più rapido avverrà nei primi 2 mesi, per proseguire gradualmente per tutti i 6 mesi di mantenimento del palloncino. Al termine di questo periodo però il palloncino va rimosso, poiché gli acidi gastrici a tendere rischiano di indebolirne le pareti e di causare fuoriuscite del liquido in esso contenuto.

Gli ottimi risultati riscontrati hanno contribuito a diffondere la comune opinione secondo la quale attraverso il palloncino endogastrico si possa ottenere un forte calo di peso con uno sforzo minimo e che si tratti quindi di un “metodo facile” per risolvere un “problema difficile”.

In realtà, se durante tutta la fase di posizionamento, mantenimento e rimozione il paziente non seguirà un programma terapeutico diabetico-comportamentale accurato, non potrà che riacquisire il peso perso. A riprova di questo fatto, è stato osservato come il 30% dei pazienti riprenda il 100% del peso dopo 48 mesi dalla rimozione del palloncino.

La relativa semplicità dell’intervento non deve portarci a pensare che si possa trattare l’applicazione del palloncino endogastrico alla stregua di un miracoloso rimedio che non richiede alcun impegno. Perdere peso in via definitiva e risolvere una condizione di obesità non sarà mai possibile senza l’adeguata assistenza di un esperto dietologo o nutrizionista, ma soprattutto senza una precisa volontà da parte del paziente di seguire le indicazioni del medico e di cambiare le proprie abitudini alimentari. Il pallone endogastrico sarà di grande aiuto a quei pazienti che vogliono poi sottoporsi all’intervento chirurgico o che non necessitano della chirurgia ma sono seriamente decisi a dare una svolta alla loro vita.