PALLONE ENDOGASTRICO:
di cosa parliamo?

Si tratta di un palloncino di silicone molto morbido, riempito di soluzione fisiologica che si inserisce nello stomaco e si mantiene in posizione per un massimo di 6 mesi.

Questo strumento, riempiendo parzialmente lo stomaco, spinge ill paziente a raggiungere più rapidamente una sensazione di sazietà grazie alla stimolazione dei barorecettori, che gli consente anche di sentire meno la fame. In questo modo riuscirà più facilmente a seguire il regime alimentare assegnato.

Un tale effetto perdurerà anche dopo la rimozione del palloncino.

Si ottiene dunque una restrizione del volume riempibile nello stomaco, che permette da un lato di ridurre la quantità di cibo ingeribile, dall’altro il rallentamento dello svuotamento gastrico.

Il volume dello stomaco viene ridotto di una quantità compresa tra i 500 e i 700 cc, ovvero la capacità del palloncino intragastrico che, gonfiato, raggiunge un diametro di 11 cm circa.

Il palloncino intragastrico deve sempre essere associato ad una corretta dieta a lungo termine e ad una modifica dello stile di vita alimentare. Indispensabile, per ottenere i migliori risultati possibili, è anche l’assistenza di un team multidisciplinare che affianchi il paziente lungo tutto il suo percorso.

l tempo massimo di posizionamento del palloncino varia in base alla tipologia del device, oscillando dai 3 ai 12 mesi e deve essere rimosso nel momento indicato dall’endoscopista.

Quali sono le condizioni per potersi sottoporre alla procedura di inserimento del palloncino intragastrico?

Sostanzialmente solamente due: essere obesi da parecchio tempo e avere un indice di massa corporea compatibile con l’obesità stessa.

  • Una storia precedente di obesità di almeno 5 anni
  • Un indice di massa corporea (BMI) maggiore di 30.

In particolare il paziente candidabile al trattamento con il palloncino intragastrico deve avere l’indice di massa corporea:

  • BMI 30-35 con presenza di comorbidità
  • BMI 35-40 nel caso di rifiuto alla chirurgia
  • BMI >50 per la riduzione dei rischi operatori (sia per successivi interventi bariatrici, sia per altre procedure chirurgiche tipo quelle ortopediche).

I pazienti che hanno un BMI compreso tra il 27 e il 30 possono decidere di optare al posizionamento del palloncino intragastrico a pagamento. I due palloncini intragastrici disponibili in questo range di BMI sono OBALON e ORBERA (Allergan).

Il palloncino intragastrico si può usare per:

  • Affiancare, in caso serva un calo ponderale in breve tempo, una rieducazione alimentare particolare. Ricordiamo che il dimagrimento ed il successivo mantenimento del peso raggiunto dipenderanno dalla volontà del paziente di mettere in pratica i cambiamenti legati all’alimentazione e all’esercizio fisico.
  • Fornire una soluzione alternativa ad altre vie chirurgiche in caso di rifiuto del paziente.
  • Ridurre i rischi operatori in pazienti candidati ad un intervento bariatrico. Numerosi studi hanno dimostrato che un buon decremento ponderale preoperatorio riduce in maniera significativa il rischio chirurgico. In particolare si riducono i rischi dell’anestesia, diminuisce il grasso addominale e la dimensione del fegato di sinistra, facilitando quindi dal punto di vista tecnico tutti gli interventi bariatrici.

Quali sono le controindicazioni al trattamento?

Non tutti possono sottoporsi al trattamento con palloncino intragastrico: come per ogni intervento ci possono essere delle controindicazioni che lo rendono sconsigliato. Per quanto riguarda l’inserimento del palloncino intragastrico le controindicazioni possono essere Assolute o Relative.

Controindicazioni assolute

  • Il paziente ha una dipendenza da Alcool o droghe
  • Il paziente è affetto da Ulcera Peptica
  • Il paziente è affetto da Esofagite maggiore del primo grado
  • Il paziente è affetto da Ernia Iatale superiore a 5cm
  • Il paziente ha avuto un precedente sanguinamento del tratto gastrico-intestinale superiore
  • Il paziente è in stato di gravidanza
  • Il paziente è affetto dal Morbo di Crohn

Controindicazioni Relative

  • Il paziente è affetto da neoplasia
  • Il paziente è affetto da disturbi psichiatrici maggiori
  • Il paziente ha precedente subito interventi di tipo Gastro-Intestinale
  • Il paziente assume anticoagulanti

Ovviamente tutte queste controindicazioni sono indicative. È sempre necessario verificare la propria candidabilità con il proprio medico curante.

Andrea Formiga

dott. Andrea Formiga

Chirurgo addominale e toracico, attualmente l’unico in Italia ad applicare il Metodo Endobarrier. Si occupa, con ampia casistica operatoria certificata, di interventi di Chirurgia laparoscopica e toracoscopica media ed avanzata per patologie benigne ed oncologiche e del trattamento endoscopico/chirurgico dell’obesità e diabete.

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dott. Roberto Scarano

Specialista in Chirurgia Addominale, è il Direttore Sanitario e titolare del Manara Medical Center di Milano