Come l’Osteopatia può essere sinergica all’interno di una strategia terapeutica per la cura dell’obesità?

Per dare risposta a questa domanda analizziamo brevemente le principali considerazioni che scaturiscono spontaneamente nell’affrontare il problema dell’obesità da un’ottica Osteopatica. Tali considerazioni porranno in essere direttamente alcune risposte al quesito iniziale. Infatti l’Osteopatia come sempre, anche di fronte all’obesità, ha una visione del paziente espressa come segue:

–        il paziente viene visto in un’ottica globale, considerato quindi una unità vivente e relazionante con il mondo circostante. Differentemente dalla Medicina Allopatica, viene privilegiato l’aspetto funzionale tra i vari organi, apparati e sistemi il che evidenzia quanto siano importanti gli aspetti legati agli equilibri fisiologici, particolarità  su cui l’Osteopata và ad agire. Inoltre è ormai assodata l’importanza che  rivestono gli aspetti psicologici e sociologici nel paziente obeso.Tali aspetti e caratteristiche, in collaborazione con medici e pscicologici, rientrano pienamente nella valutazione del paziente che si rivolge a noi per un consulto, vengono inseriti nell’anamnesi, da cui scaturisce la diagnosi funzionale Osteopatica.

–        Importanza che rivestono gli aspetti osteoarticolari. Uno dei problemi che l’obesità comporta è rappresentato dal sovraccarico dovuto al peso eccessivo. Tale situazione si esplicita nell’instaurarsi di disfunzioni di tipo meccanico tra le vertebre, alle “anche”, alle ginocchia ecc., che a loro volta limitano ulteriormente le capacità di movimento, creando quindi un circolo chiuso che deprime ulteriormente gli sforzi dei pazienti nei confronti dell’attività fisica: è ormai noto a tutti  quanto l’attività motoria sia strategica per il controllo ponderale!

–        Strette relazioni di causa-effetto tra sistema viscerale ed aspetti osteoarticolari. Tipiche patologie che danno dolori articolari come ad esempio le lombalgie o le cervicalgie spesso sono causate da disequilibri viscerali: in questi casi il corpo, alla ricerca di un nuovo equilibrio che non riesce ad ottenere, esprime tale estremo tentativo attraverso la comparsa di un dolore spesso invalidante. Il problema è a livello viscerale ma si evidenzia in un’altra zona del corpo. In relazione a quanto esposto sopra pensiamo quindi a quali e quante sollecitazioni abnormi subiscono l’addome e gli organi in esso contenuti, in un paziente obeso.

–        Importanza delle funzioni del sistema nervoso involontario. Tutte le funzioni vitali automatiche del corpo vengono regolate da questo complesso e sofisticato sistema di nervi, gangli ( piccole centraline di distribuzione degli impulsi nervosi) e cervello come la respirazione, il battito cardiaco, le funzioni ormonali, la digestione ecc..ma non solo: strette sono le relazioni e gli equilibri tra questo sistema e gli aspetti emotivi a loro volta legati, come spesso succede, a disordini alimentari reattivo-compulsivi dei pazienti, alla depressione o all’iper-attività. Tali disordini psicologici tipici nell’obesità molto spesso hanno un’origine anche patologica, su cui l’Osteopatia interviene attraverso un riequilibrio del sistema nervoso involontario definito “bilanciamento orto-parasimpatico”. E’ frequente che la rottura della cosiddetta bilancia “orto-parasimpatica” sia conseguenza di un forte trauma fisico o emotivo.

–        Importanza della visione multidisciplinare. L’Osteopata riconosce i propri limiti d’intervento e collabora in equipe con le figure  mediche di riferimento e con il paziente, per il raggiungimento del miglior risultato possibile.

Altre considerazioni

La persona obesa è portatrice, prima che di un peso eccessivo, soprattutto di un forte disequilibrio generale con conseguenze spesso anche gravi. L’Osteopatia agirà quindi sia su malesseri ed algie locali, per disinnescare quei circuiti di retro-azione che ne sono la causa e che impediscono al paziente di intraprendere la via verso un miglioramento della sua condizione (come ad esempio le problematiche legate all’apparato locomotore come descritto sopra) ma, anche e soprattutto sui grandi sistemi per aiutare l’organismo a ritrovare l’omeostasi , riequilibrando i sistemi neurologico, endocrinologico, ed immunologico: appare evidente quanto questi apparati siano sottoposti a stress nell’obesità con il rischio che, da una condizione di rallentamento funzionale si passi ad una condizione di patologia conclamata.

L’Osteopata aiuterà e sosterrà quindi il paziente, in stretta collaborazione con gli altri medici del Centro, agendo soprattutto all’interno di una visione di ribilanciamento globale secondo il paradigma Osteopatico d’interpretazione “Sistemica” del paziente e delle sue necessità.

Dr. Carlo Pedrini D.O.

A.P.O. Associazione Professionale Osteopati