L’obesità è una sindrome complessa, che non viene caratterizzata semplicemente da un eccesso di peso. Le comorbidità che sorgono nei soggetti obesi sono numerose e vanno a colpire diversi sistemi e funzioni corporee. Soffrire di obesità comunemente significa anche avere un più alto rischio di soffrire di diabete mellito di tipo 2, sindrome metabolica, alcuni tipi di tumore, problemi respiratori (come apnee del sonno), ipertensione, osteoartrite e problemi cardiovascolari.

L’alimentazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione delle malattie cardiovascolari. Seguire un regime alimentare sano ed equilibrato e mantenersi in stato normopeso è fondamentale per non incorrere in problemi cardiaci, che sono tra le conseguenze più gravi e preoccupanti per chi soffre di obesità.

Obesità e problemi cardiovascolari

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Gli studiosi considerano l’obesità e l’eccesso di peso tra i più importanti fattori di rischio per malattie cardiovascolari, alla stregua di diabete, ipertensione arteriosa, fumo e sedentarietà. Mentre da un lato per questi ultimi si è sviluppata all’interno del dibattito pubblico una nuova consapevolezza che spinge sempre più le persone ad adottare buone pratiche, dall’altro i casi di obesità, e con essa di diabete, sono invece in costante crescita, alla quale corrisponde una altrettanto progressiva crescita della mortalità dovuta a problemi cardiovascolari legati a questa patologia.

Le origini della correlazione tra obesità e malattie cardiovascolari sono molteplici.

Innanzitutto, i soggetti in sovrappeso corrono un maggiore rischio di soffrire di ipertensione, di trigliceridi alti, di livelli alti di colesterolo LDL (lipoproteina a bassa densità), chiamato anche colesterolo cattivo, e bassi di colesterolo HDL o buono (lipoproteina ad alta densità). Tutti questi fattori sono concorrono equamente all’aggravare il rischio di patologie cardiache e ictus.

Anche il legame tra ipertensione e obesità è ormai considerato un dato assodato: si stima che nei Paesi occidentali il 30-65% dei casi di ipertensione dipendono da condizioni di obesità. La pressione arteriosa, infatti, sale con il crescere del BMI, solitamente di 2-3mm Hg per ogni 10 chili acquisiti. Si ritiene inoltre che un calo di peso dell’1% corrisponda ad una diminuzione della pressione arteriosa di 1-2mm Hg.

Un’altro dato importante riguarda il grasso stesso, che, soprattutto se addominale, produce sostanze che provocano infiammazione: secondo recenti studi il tessuto adiposo viscerale, ovvero una delle componenti del grasso addominale, funziona come un organo endocrino metabolicamente attivo. Si vengono quindi a produrre sostanze che vanno a colpire vasi sanguigni, cuore, circolazione e aree sensibili, causando un aumento del rischio di patologie cardiovascolari.

Per questo motivo, quando il medico andrà a valutare il rischio cardiovascolare che corre il paziente, non andrà ad esaminare solo il peso corporeo, ma dovrà anche andare a misurare la circonferenza del giro vita: se questa supera i 94 cm nell’uomo e gli 80 cm nella donna, il paziente sarà più probabilmente soggetto a problemi cardiaci, e sarà necessario intervenire subito con un percorso di dieta e perdita di peso.

Diversi studi hanno esaminato il rapporto tra uno stile di vita sedentario e l’aumento del rischio di complicazioni cardiache. Una costante attività fisica e una corretta alimentazione sono fondamentali per allontanare il rischio di incontrare malattie cardiovascolari, ma l’obesità, come sappiamo, è spesso causa di disabilità motorie e di perdita precoce di autonomia.

La necessità e l’urgenza di perdere peso non sorgono quindi solo per motivazioni estetiche, ma soprattutto per allontanare il rischio di incorrere in gravi complicanze cardiache. Ogni paziente deve tenere a mente che un cuore affaticato accorcia drasticamente la sua aspettativa di vita e che è quindi fondamentale fare tutto quello che è in suo potere per perdere peso e correggere il proprio stile di vita sedentario.

L’obesità è legata a numerose comorbidità, che vanno tenute sotto costante osservazione e trattate insieme alla perdita di peso. Affidarsi ad un team multidisciplinare come quello del Milan Obesity Center garantisce ai pazienti la più completa e professionale attenzione per ogni aspetto di questa complessa patologia, e quindi una più efficace guarigione.