La comunità medica internazionale e le organizzazioni nazionali e mondiali della sanità riconoscono come ormai si possa considerare l’obesità come la più drammatica epidemia globale del XXI secolo, con effetti sempre più dirompenti e con un ritmo di crescita ogni anno più rapido. Per cercare di comprendere il fenomeno alla ricerca di una soluzione che arresti questa diffusione, gli studiosi della malattia ne indagano le cause, chiedendosi quanto siano da imputare a fattori ambientali, comportamentali o genetici e quindi ereditari.

Le risposte fornite dagli studi finora condotti sono molteplici e definiscono come non sia possibile identificare un’unica causa, ma come si tratti invece di una commistione di molteplici fattori. Il peso che fattori genetici detengono nello sviluppo dell’obesità è stimato intorno al 40-70%: si tratta di un dato importante e vogliamo approfondirlo meglio.

L’obesità come malattia ereditaria

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Quando parliamo di fattori genetici, intendiamo quei fattori ereditari trasmessi dai genitori ai figli: in famiglie dove uno o entrambi i genitori sono in sovrappeso o obesi è certamente più facile che anche i figli soffrano della stessa malattia.

Gli studi condotti sulla componente specificamente ereditaria tra le cause dell’obesità sono numerosi, ma i risultati non sono univoci.

Nel 2007 diversi gruppi di studiosi hanno riscontrato come alcune varianti molto comuni del gene FTO siano fortemente correlate alla presenza di obesità negli umani, dimostrando che una mutazione piuttosto frequente di un solo gene può giocare un ruolo fondamentale nella diffusione di questa malattia.

Un altro esempio è quello del gene OB(lep), addetto alla sintesi della leptina, un ormone proteico che ha un ruolo fondamentale nella regolazione dell’ingestione, e quindi del metabolismo, e dello stimolo del senso di sazietà. Una mutazione di questo gene contribuisce all’emergere dell’obesità, ma una sua deficienza è anche una condizione piuttosto rara e non è certamente possibile indicarla come unica causa della malattia.

Nonostante la costante ricerca di geni responsabili della malattia e l’effettivo riscontro ottenuto su alcuni geni come appunto l’FTO e l’OB(lep), che incidono sulle capacità metaboliche dei soggetti, gli studiosi sono concordi nel non ritenere l’obesità come una sindrome completamente ereditaria.

Certamente la nostra componente genetica è decisiva nelle caratteristiche fisiche e fisiologiche che ciascuno presenta, ma è allo stesso tempo importante ricordare che la genetica agisce in stretta correlazione con fattori ambientali e comportamentali.

L’ambiente nel quale si cresce ha un importante ruolo anche nel modo in cui i nostri geni si manifestano: possiamo affermare dunque che gli effetti che l’ambiente ha su ogni individuo dipendono dalla sua specifica predisposizione genetica e che individui geneticamente diversi risponderanno diversamente allo stesso ambiente.

Gli effetti di questa interazione sono il più delle volte difficilmente misurabili, e questo contribuisce fortemente all’impossibilità di determinare una chiara proporzione tra cause ereditarie e cause ambientali della malattia.

Questo ci permette di stabilire ancora una volta l’importanza dell’impegno di ciascuno nello scegliere uno stile di vita sano e attivo, e una dieta equilibrata. Dare la colpa del proprio eccesso di peso a caratteri ereditari e quindi immodificabili spesso offre ai pazienti una scusa per arrendersi alla propria condizione e rinunciare a trovare una soluzione efficace.

L’ambiente che ci circonda, gli aspetti culturali della società nella quale siamo inseriti sono estremamente rilevanti nel determinare la nostra conformazione fisica: condizionano le nostre scelte comportamentali, che possono andare a sostegno di una dotazione genetica più favorevole alla malattia e quindi decretare la nostra obesità, o possono combatterla e fare di noi soggetti normopeso nonostante questa.

Ad un livello più generale, la società nella quale viviamo sembra aver compreso quanto l’obesità sia una malattia dagli effetti dirompenti e tra le più importanti cause di mortalità in tutto il mondo, ma l’impegno a sostegno di una diffusione culturale di cosa significhi in questo caso prevenire e curare non è ancora sufficiente. Se c’è anche una predisposizione genetica ereditaria alla malattia, le scelte di ciascun individuo in termini di abitudini quotidiane e stile di vita possono comunque impedire l’emergere dell’obesità.