Abbiamo descritto l’obesità come la vera e propria epidemia del XXI secolo, che vede ormai raggiunti i quasi 2 miliardi di persone che vivono in condizioni di sovrappeso e oltre 600 milioni che possono essere definite obese.

Tra i dati raccolti è molto significativa non solo la costante crescita di casi di obesità infantile, di cui solo in Europa è affetto un bambino su 3, ma anche il fatto che si riscontri una percentuale di casi maggiore tra soggetti femminili.

Nel 2010 alcuni studi hanno stabilito come il rapporto uomo/donna sia di 1 a 5, un divario che non sorge subito tra i soggetti in giovane età, ma che cresce col passare degli anni: oltre i 60 anni sembra che l’80% degli obesi sia donna.

Come abbiamo visto nel nostro approfondimento “Obesità androide e obesità ginoide: cause, differenze e soluzioni terapeutiche” esistono due tipi di obesità, secondo una classificazione che prende in considerazione i diversi modelli costituzionali e la distribuzione del grasso corporeo: obesità ginoide e androide.

Riguardo alla prima, tipica delle pazienti donne, abbiamo scritto:

“L’obesità ginoide è chiamata anche gluteo-femorale o “a pera”: il rapporto WHR è inferiore a 0,78. Si riscontra principalmente tra soggetti femminili e manifesta una distribuzione di grasso nelle zone inferiori del corpo, nell’area addominale inferiore e tricipitale, e nella parte posteriore delle braccia. Il grasso accumulato è principalmente sottocutaneo, risultando quindi più morbido rispetto a quello androide, ma anche meno mobile e quindi più difficile da smaltire. Si ritiene che una tale conformazione costituzionale comporti un minor rischio di patologie gravi, in particolar modo è ridotto il rischio di complicanze cardiovascolari.”

Il conformarsi come obesità ginoide, non è l’unica peculiarità dell’obesità femminile. Il corpo delle donne è destinato subire numerosi cambiamenti fisici nel corso della vita e in certe fasi particolarmente delicate, come ad esempio la menopausa o la gravidanza, l’obesità ha certamente degli effetti importanti.

Obesità femminile: quali sono gli effetti sul corpo della donna?

 

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Tra gli effetti più conclamati dell’obesità in generale c’è sicuramente l’aumento del rischio di comorbidità, tra le più comuni ipertensione, arteriosclerosi, patologie cardiovascolari, malattie degenerative ossee e soprattutto diabete mellito di tipo 2.

Ci sono alcune caratteristiche peculiari del corpo femminile che vanno però sottolineate. Per sua fisionomia, infatti, nel corpo della donna il grasso è molto importante perché le normali funzioni fisiologiche possano compiersi. Si tratta di una riserva di energia importante, che ha anche una cruciale funzione metabolica legata a dove è distribuito nelle diverse fasi di sviluppo: in fianchi e seni in età riproduttiva e nell’addome durante la menopausa.

Se tuttavia la percentuale di grasso corporeo aumenta fino a raggiungere condizioni di obesità di classe II o III, queste funzioni fisiologiche ne risentiranno, e nel corpo femminile questo significa una compromissione in particolare delle funzioni riproduttive e metaboliche.

Oltre a riscontrare effetti estetici dunque, la paziente obesa subirà una vera e propria alterazione del proprio equilibrio ormonale ed enzimatico, e questo influirà grandemente sulle sue capacità riproduttive. Possiamo infatti dire che l’obesità sia divenuta oggi una delle principali cause di infertilità tra i soggetti femminili.

I disturbi più comuni riguardano il ciclo mestruale, che all’aumentare del peso tende a perdere di regolarità, fino ad arrivare a mancare per lunghi periodi di tempo (amenorrea). Questa irregolarità del ciclo mestruale è associata spesso a una disfunzione ovulatoria che causa infertilità, sulla quale agiscono anche i forti squilibri ormonali subiti. Infine, depositi di grasso nelle ovaie possono interferire con lo sviluppo embrionale e causare aborti spontanei.

Una perdita di peso modesta ma progressiva può avere effetti importanti sulla fertilità della donna obesa: il ciclo mestruale riacquisterà regolarità, aumenterà l’ovulazione e migliorerà il tasso di concepimento.

Essendo soggetti così sensibili a problemi di aumento di peso e di obesità, è importante che le pazienti donne prestino una particolare attenzione al proprio regime alimentare e al proprio stile di vita, ma soprattutto che si affidino alle cure di medici specialisti per riacquistare la forma e i corretti equilibri ormonali.