L’obesità, più che come patologia univoca, viene più correttamente definita una sindrome, ovvero un insieme di sintomi che causano una condizione medica caratterizzata dall’eccessivo accumulo di grasso. Tra le diverse patologie a cui è associata troviamo più comunemente malattie cardiovascolari, diabete mellito di tipo 2, problemi respiratori come la sindrome delle apnee del sonno, ipertensione, osteoartosi e alcuni tipi di cancro.

In questo quadro clinico molto complesso possiamo certamente inserire anche il dolore lombare: lombalgie e lombosciatalgie sono all’ordine del giorno per chi soffre di obesità. Nonostante questa stretta correlazione, spesso i pazienti obesi non si rendono conto che il loro peso in eccesso sia direttamente responsabile per il loro mal di schiena.

Dal punto di vista medico, non è ancora del tutto chiara l’origine della condizione dolorosa alla parte inferiore della colonna vertebrale e quale ruolo sia giocato proprio dall’aumento di peso da parte del paziente. Gli studiosi non sono infatti in grado di identificare quali siano i tessuti coinvolti nella maggior parte dei casi di dolore lombare nei pazienti affetti da obesità, anche se sembra solitamente legata a stiramenti muscolo-tendinei.

Obesità e dolori lombari

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Il dolore lombare che sorge in pazienti obesi è definito muscolo tendineo: solitamente riscontrato in pazienti di mezza età, che vivono una vita stressante e sedentaria, e che mantengono costantemente posture errate. Nel 30% dei casi il dolore dipende da motivi organici, mentre nel 70% sono preponderanti gli effetti che questo stress emotivo ha sul sistema nervoso centrale.

Più in generale possiamo affermare che l’obesità concorre all’insorgere di disturbi come:

  • discopatia degenerativa: problemi degenerativi ai dischi invertebrali (cuscinetti di gel interposti tra le vertebre con funzione di ammortizzazione)
  • osteoartite: degenerazione delle articolazioni
  • osteoporosi: riduzione del tessuto osseo
  • spondilolistesi: scivolamento di una vertebra sull’altra
  • stenosi spinale: restringimento del canale vertebrale

Solitamente i sintomi di un tale dolore muscolare scompare o si attenua con il riposo a letto, mentre si accentua in posizione eretta o aumentando il carico. L’obesità e il sovrappeso sono quindi un importante fattore aggravante per i dolori alla schiena: ogni chilo in eccesso aggiunge tensione e sollecitazioni a muscoli e legamenti della zona lombare, e spinge la colonna vertebrale a cambiare inclinazione per compensare il peso supplementare.

Un esempio classico è quello di pazienti con addomi voluminosi, dove il peso in eccesso spinge in avanti il bacino e crea un carico eccessivo sulla parte inferiore della colonna vertebrale, che perde la sua funzione di sostegno e sviluppa una curvatura innaturale.

Nei pazienti che soffrono di obesità è stato riscontrato un tasso più elevato di discopatie di diverso genere e che l’altezza dei dischi vertebrali risulta significativamente più bassa; è stato inoltre dimostrato come alcune forme di degenerazione della colonna vertebrale dipendano direttamente dalla circonferenza della pancia.

Come abbiamo visto in “Obesità e depressione: una correlazione biunivoca” la correlazione tra obesità e depressione è molto forte:

“Numerosi studi hanno dimostrato che l’obesità aumenta il rischio di depressione e allo stesso tempo che i soggetti depressi hanno maggiori possibilità di diventare obesi.”

La depressione, e più in generale il disagio psicologico vissuto dal paziente, contribuisce all’insorgere di lombalgie e mal di schiena: chi soffre di depressione è generalmente portato a condurre una vita sedentaria, che, unita al progressivo aumento di peso, contribuisce alla mancanza di movimento e all’affaticamento della colonna vertebrale.

Impegnarsi in un percorso per la perdita di peso e adottare uno stile di vita attivo, potrà dunque fare la differenza anche per chi soffre di lombalgie. Se l’origine della correlazione tra obesità  lombalgie non è ancora del tutto chiara, è invece una certezza scientifica il fatto che ci sia una relazione causale tra dimagrimento e diminuzione del mal di schiena lombare.