Per ogni percorso finalizzato alla cura dell’obesità e alla perdita di peso c’è un presupposto fondamentale: la soluzione non è mai semplice e non si può riporre le proprie speranze solo nell’effetto benefico della chirurgia bariatrica. Ogni indicazione terapeutica richiede, infatti, sia in fase pre che post operatoria, una forte partecipazione da parte del paziente, che deve seguire una dieta equilibrata e pratichi uno stile di vita attivo.

Come abbiamo visto studiando i protocolli da seguire prima e dopo l’intervento chirurgico, la dieta e l’attività fisica giocano in ogni fase un ruolo fondamentale: è importante che il paziente perda peso prima di affrontare l’operazione per limitare possibili complicazioni, ma anche che continui a seguire un corretto regime alimentare e fisico per non compromettere i risultati raggiunti.

Chiedere al soggetto obeso di abbandonare il suo stile di vita sedentario e iniziare a praticare costantemente attività fisica non è però semplice. Chi ha raggiunto un livello di obesità grave e invalidante in primo luogo necessita di un supporto psicologico che lo aiuti a comprendere l’importanza di cambiare le proprie abitudini e a mantenere alto lo stato di guardia sul proprio peso.  Soprattutto se i problemi di peso sono emersi in fase di crescita, è probabile che il paziente soffra un senso di inadeguatezza e inferiorità, che lo spingono a non mettersi alla prova e a rifiutare il confronto, chiudendosi in casa e limitando ancora di più l’attività fisica praticata quotidianamente.

In secondo luogo è necessario il sostegno di un nutrizionista che vada a definire la dieta più appropriata rispetto agli obiettivi, alla costituzione fisica e al modo in cui il soggetto reagisce all’esercizio fisico (dal punto di vista metabolico e psicologico).

Combattere l’obesità: si inizia dall’attività fisica

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L’esercizio fisico, soprattutto per chi versa in condizioni di obesità grave, deve essere svolto in maniera costante e programmata, a seguito di indicazioni ben precise fornite da un’equipe medica competente: non solo questo favorirà il calo ponderale sperato, ma col tempo apporterà degli adattamenti fisiologici fondamentali al consolidamento dei risultati ottenuti.

È quindi fondamentale proporre al paziente un regime di attività fisica calibrato rispetto ad una giusta intensità di sforzi: il corpo del soggetto obeso, soprattutto se questo si è appena sottoposto all’intervento di chirurgia bariatrica, non ha le stesse capacità di resistenza di un corpo normopeso. Si ritiene che l’intensità di lavoro ideale per il calo ponderale (quindi per bruciare grassi) sia bassa, all’interno della soglia aerobica tra il 60 e il 70% della propria frequenza cardiaca massima. Si consiglia quindi di dedicare all’attività fisica almeno 30-45 minuti, con una frequenza settimanale di minimo 3 volte, alternando giorni di sforzo e giorno di riposo.

Scegliendo quale attività fisica praticare, bisogna non solo tenere conto del calo ponderale che si vuole raggiungere, ma anche della praticabilità e del divertimento. Soprattutto nelle prime fasi, l’obesità risulterà essere un limite nella pratica di quegli sport che generalmente permettono di raggiungere risultati più in fretta, come ad esempio la corsa. Al soggetto obeso si consiglia dunque di scegliere la bicicletta, praticabile anche in casa con l’utilizzo di una cyclette e che come gli esercizi in acqua evita il sovraccarico delle articolazioni, o la camminata.

Un buon esercizio aerobico di questo tipo deve avere tra i primi obiettivi quello di far recuperare al soggetto una respirazione senza affanno, che apporterà un miglioramento decisivo ad ogni attività quotidiana.

Gli esercizi più comuni consigliati a chi frequenta regolarmente la palestra sono solitamente squat, affondi, step-up o addominali, che l’obeso invece non è in grado di praticare: andrebbe a caricare e affaticare ancora di più le articolazioni e richiederebbero capacità di movimento ancora difficili da affrontare. Queste difficoltà non devono far demordere: si può iniziare con macchinari come il leg extension o long press, con esercizi più semplici per le gambe da terra; per irrobustire la parte superiore si possono eseguire piegamenti sulle braccia appoggiandosi prima alla parete e poi scendendo passando ad un tavolo, a una sedia, per arrivare ai sollevamenti da terra.

Il Milan Obesity Center ha come obiettivo l’assistenza del paziente in ogni fase del suo percorso, andandolo a seguire anche nella fase di consolidamento. Per svolgere al meglio questa attività, non solo si avvale di un team di medici altamente specializzato e multidisciplinare, ma anche di una partnership strategica con la palestra Brain and Body Fitness, dove i suoi pazienti saranno liberi di svolgere attività fisica assistiti dai migliori professionisti.