Alla Zucchi, una nuova equipe contro l’obesità

A guidarla il chirurgo Andrea Formiga, che utilizza l’innovativa tecnica “Endobarrier”

MONZA (pdn) Gli Istituti Clinici Zucchi di Monza offrono un’inedita possibilità terapeutica a coloro che lottano quotidianamente contro l’obesità: una nuova equipe di Chirurgia generale con competenze di Chirurgia bariatrica, guidata da Andrea Formiga.

Il chirurgo, coadiuvato da un’equipe multidisciplinare composta da un’endocrinologa nutrizionista (Zaira Benini), uno psicologo (Emanuel Mian) e una dietista (Alessandra Freda), garantisce col suo staff supporto ai pazienti impegnati nel percorso terapeutico.

Formiga, specialista in chirurgia generale, dal 2008 si è dedicato alla chirurgia bariatrica tradizionale e al trattamento dell’obesità con tecniche endoscopiche mininvasive. È il maggior utilizzatore della tecnica “Endobarrier”, una procedura eseguita per via endoscopica che simula la funzione del bypass gastrico realizzato mediante intervento chirurgico laparoscopico.

«L’approccio endoscopico, singolo o combinato, rappresenta una valida alternativa – spiega – Questa metodica presenta molteplici vantaggi: prima di tutto è reversibile e ripetibile, permette di ottenere ottimi risultati contenendo i rischi per i pazienti e consentendo una ripresa più rapida a fronte di una degenza più breve. Inoltre, l’approccio endoscopico è poco invasivo e ci permette di trattare con maggior sicurezza anche i casi più difficili che, ad esempio, si rivolgono al nostro centro dopo il fallimento della chirurgia bariatrica tradizionale».

Per intraprendere questo percorso terapeutico è necessaria la prescrizione del medico di famiglia che preveda una visita multidisciplinare con valutazione chirurgica, dietologica-nutrizionale e psicologica.

«È importante ricordare che per ottenere buoni risultati non è essenziale solo l’atto chirurgico, ma tutto il processo di cura – aggiunge Formiga – È fondamentale che il paziente segua e rispetti le indicazioni nutrizionali date dagli specialisti e faccia controllo regolari».

Fonte: Giornale di Monza, 09 febbraio 2016