Trattare un tema così complesso e delicato come la cura all’obesità significa cercare di affrontare con attenzione tanti temi che coprano molteplici aspetti: dalla soluzione chirurgica, alle pratiche operatorie più efficaci, dalla dieta alla corretta attività fisica.

In “Alimentazione e salute: come mangiare sano tutti i giorni” abbiamo sottolineato come per raggiungere un calo ponderale sensibile e allo stesso tempo evitare di riacquistare il peso faticosamente perso, non sia possibile percorrere un’unica soluzione che sia essa chirurgica, farmacologica o a dietologica ma come sia invece necessario uno sforzo distribuito su diversi fronti.

Erroneamente infatti, spesso si ritiene che scegliere la via della chirurgia possa significare scegliere un metodo relativamente semplice e rapido per risolvere la propria condizione di obesità e che una volta superata l’operazione si possa proseguire con la propria vita senza preoccuparsi di modificare le proprie abitudini alimentari e comportamentali.

Abbiamo visto invece come la chirurgia bariatrica sia consigliata in primo luogo a coloro che presentano un grado di obesità elevato ma che hanno comunque precedentemente affrontato un percorso di dieta e abbiano tentato un cambiamento del proprio stile di vita, senza però ottenere i risultati sperati.

Dieta e chirurgia bariatrica lavorano in stretta collaborazione: sarà necessario perdere peso per ridurre il rischio di complicazioni chirurgiche, e seguire una corretta dieta di mantenimento una volta superata l’operazione.

Seguire una dieta accurata è fondamentale per non pregiudicare i risultati del lungo percorso di cura affrontato. L’impegno deve essere costante e non si devono cercare scuse.

Dimagrire in pausa pranzo: la “schiscetta” perfetta

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Per chi lavora, spesso la pausa pranzo diventa una buona scusa per abbandonare la dieta e mangiare cibo veloce ma sbagliato. “Non ci sono locali dove io possa mangiare qualcosa di appropriato”, “Non ho tempo, mi accontento di uno spuntino veloce”, “Per pranzare con i colleghi mi devo adeguare”: è molto semplice trovare un modo per scappare ai propri doveri e sgarrare dalla dieta prescritta.

Basta poco però per non cedere a questo tipo di debolezze e rimanere concentrati sul seguire una dieta sana ed equilibrata, anche quando si pranza al lavoro.

Il primo consiglio è sicuramente quello di preparare il pranzo a casa e portarlo al lavoro: un pasto fatto in casa permetterà di rispettare il corretto apporto energetico e di bilanciare adeguatamente ogni componente nutritiva.

È stato infatti dimostrato come i lavoratori che consumano molti pasti fuori casa tendono ad avere livelli più alti di colesterolo e più bassi di vitamine. È consigliabile consumare una buona colazione e mantenersi più leggeri con il pranzo, che dovrebbe contare circa 600/700 cal, ovvero il 30/35% del fabbisogno energetico giornaliero.

Seguire un’alimentazione sana significa anche costruirsi un’abitudine costante, e cucinare anticipatamente il pranzo deve farne parte.

In ogni dieta formulata da un esperto dietologo o nutrizionista è specificata l’importanza di consumare non solo colazione, pranzo e cena, ma numerosi piccoli spuntini nel corso della giornata. Una maggiore frequenza nel consumo di cibo porterà ad un innalzamento del metabolismo di base e favorirà il dimagrimento.

Portare da casa il pranzo vorrà dire anche assicurarsi di avere anche quel che serve per fare almeno uno spuntino di metà mattina e uno di metà pomeriggio, che siano anch’essi salutari ed equilibrati.

Oltre a non dimenticare alcuna fase della giornata, un altro consiglio è quello di non consumare il proprio pasto davanti al computer o seduti alla postazione che si occupa quando si lavora. La cosa più appropriata è dedicare il giusto tempo al pasto, considerandolo come una vera e propria pausa dall’attività lavorativa, cercando di non consumarlo in fretta perché causerebbe solo problemi digestivi.

Consigliamo inoltre di mantenersi costantemente idratati: l’assunzione quotidiana della giusta dose di liquidi è una parte fondamentale di ogni buona dieta. All’acqua è possibile aggiungere nel corso della giornata anche una bevanda analcolica o un succo, per assorbire più zuccheri, ma sempre con moderazione.

Seguire la dieta prescritta è un impegno a cui nessun paziente obeso può sottrarsi: ne va della buona riuscita del trattamento. Certo, pianificare con accuratezza ogni pasto, bilanciarne l’apporto nutrizionale e calorico richiede uno sforzo non indifferente, ma sarà fondamentale per non pregiudicare i buoni risultati ottenuti con la chirurgia e per assicurarsi una vita sana e lontana dall’obesità.