Il percorso di cura dell’obesità si compone di diverse fasi, tutte estremamente importanti e delicate, sia che si scelga un trattamento fondato su dieta e farmaci, sia che si opti per l’intervento chirurgico.

In relazione alla classe di obesità di cui soffre il paziente, l’obiettivo principale è sempre quello di ottenere un calo ponderale appropriato, che consenta al soggetto obeso di recuperare capacità motorie e che riduca il rischio di comorbidità.

Se da un lato si dedica molta attenzione a quali possano essere i migliori metodi a disposizione per la perdita di peso, ovvero alle diete più efficaci e alle tecniche chirurgiche più avanzate, dall’altro il tema delle conseguenze proprio di questo calo viene affrontato meno frequentemente. Nello specifico, un tema poco trattato riguarda ciò che accade al corpo del paziente una volta che ha perso i chili sperati: per questo motivo, andiamo ora ad approfondire questo aspetto e il ruolo fondamentale giocato dalla chirurgia plastica ricostruttiva.

Rimodellare il corpo con la chirurgia plastica ricostruttiva dopo la perdita di peso

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Una volta raggiunto il calo di peso desiderato, il corpo del paziente risulterà comunque affaticato da un eccesso di tessuto cutaneo e sottocutaneo: la pelle perde il normale tono e diviene cadente, risultando non solo antiestetica ma anche un vero e proprio ostacolo alla mobilità del paziente.

In questa fase entra in gioco la chirurgia plastica ricostruttiva, che si occupa di ottenere il rimodellamento (body recontouring) della figura corporea proprio a seguito di un forte dimagrimento.

Questo processo di rimodellamento non si può ottenere con un unico intervento, ma è necessario adottare un approccio sequenziale: le diverse operazioni chirurgiche avranno come obiettivo finale il ripristino della normale anatomia del paziente, andando ad intervenire soprattutto su braccia, addome, arti inferiori e mammelle.

Prima di sottoporsi a questa serie di interventi, il chirurgo plastico deve valutare attentamente la storia clinica del paziente, allineandosi con il team di chirurgia bariatrica, che dovrà informare sulle precedenti operazioni effettuate e fornire un’anamnesi farmacologica, e con il dietologo o nutrizionista, che aiuti a valutare possibili alterazioni metaboliche emerse a seguito del percorso di dimagrimento.

Infine, non va sottovalutato l’aspetto psicologico: il paziente giunto a questo punto ha già sostenuto un cammino difficile e impegnativo, scegliere di sottoporsi nuovamente ad un intervento chirurgico vuol dire dover affrontare di nuovo il complesso decorso post operatorio e accettare i rischi che, seppur estremamente ridotti, sono sempre implicati in un intervento chirurgico. Anche in questo momento sarà quindi fondamentale il supporto di uno psicologo o psichiatra esperto di problematiche legate ai problemi di peso: dovrà chiarire i vantaggi e gli svantaggi delle diverse possibilità chirurgiche e assicurarsi che il paziente sia cosciente e motivato.

Tra le procedure chirurgiche a cui il paziente deve sottoporsi troviamo:

  • Brachioplastica (lifting delle braccia): rimuove i tessuti in eccesso nell’area dal cavo ascellare al gomito. Questo intervento non è particolarmente doloroso e la ripresa è piuttosto rapida. Il paziente dovrà indossare una guaina per 15 giorni e nei giorni post-operatori la ferita andrà disinfettata quotidianamente.
  • Addominoplastica: con questa operazione si va a correggere l’addome pendulo; il percorso post operatorio necessita di una costante e intensa compressione dell’addome grazie all’utilizzo di una guaina specifica. In questo caso è importante che il paziente cerchi di riacquisire mobilità fin dal giorno dopo l’intervento.
  • Lifting alle cosce: lo scopo è rimuovere la pelle in eccesso nell’interno coscia. Comunemente vengono impiegate due tipi di incisioni, a seconda della gravità della condizione del paziente. Anche qui il paziente dovrà indossare delle guaine che accelereranno il processo di guarigione, e sarà fondamentale la sua mobilizzazione immediata, per diminuire il rischio trombotico.
  • Mastoplastica riduttiva: agisce con l’obiettivo di ridurre il volume mammario e il tessuto in eccesso risultante da un grande calo di peso. Il chirurgo deve intervenire non solo sull’asportazione di tessuto mammario, ma anche nel rimodellamento del tessuto ghiandolare, che ricolloca la mammella nella sua posizione fisiologica.

Nel team multidisciplinare d’eccellenza di cui si avvale il Milan Obesity Center non può mancare un esperto chirurgo plastico, che operi a seguito della perdita di peso ottenuta. Il percorso delicato e faticoso affrontato da ciascun paziente può così trovare una serena conclusione nel rimodellamento finale del corpo, che ricostituirà una più corretta figura e gli permetterà finalmente di lasciarsi alle spalle il suo passato di obesità.