Come ben sappiamo, la cura all’obesità passa in primo luogo per un approccio basato su dieta, controllo dell’alimentazione e attività fisica. Quando, nonostante gli sforzi spesi in questa direzione, il paziente non riesce a ottenere il calo ponderale necessario a risolvere la sua condizione di obesità, subentra la possibilità di trattamento attraverso la chirurgia bariatrica.

Scegliere l’operazione di chirurgia bariatrica richiede sempre grande consapevolezza di quali siano i rischi e le difficoltà di recupero ad essa correlati. Se da un lato, infatti, l’intervento chirurgico garantisce alla stragrande maggioranza dei pazienti che lo scelgono di ottenere un calo di peso importante e soprattutto maggiori possibilità di mantenere poi il pesoforma ritrovato, dall’altro è anche ovviamente più rischioso e invasivo rispetto alle altre opzioni di cura.

Come abbiamo scritto in “La tecnica OverStitch: una nuova frontiera per la chirurgia bariatrica”:

La chirurgia bariatrica implica un percorso di cura complesso, che richiede una fase di attenta preparazione pre-operatoria, in cui il paziente deve iniziare a perdere del peso tramite dieta e corretta alimentazione, il sottoporsi all’operazione e una fase post-operatoria caratterizzata da una costante vigilanza e impegno.

La medicina contemporanea continua a studiare tecniche chirurgiche che riducano l’invasività degli interventi, il tempo di degenza post-operatorio e allo stesso tempo ne aumentino l’efficacia, migliorando i risultati ottenibili.

Andiamo quindi ora ad approfondire come l’endoscopia, e la chirurgia endoscopica nello specifico, sia divenuta la nuova frontiera per lo studio di nuove metodiche al servizio della cura all’obesità.

Chirurgia endoscopica: un nuovo approccio per curare l’obesità

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Negli ultimi anni, studiosi di tutto il mondo stanno concentrando gran parte dei loro sforzi sullo studio di nuove metodiche che sfruttino la ridotta invasività tipica di un approccio endoscopico, mettendola al servizio della chirurgia bariatrica.

Gli interventi di chirurgia bariatrica più comuni, come ad esempio il bypass gastrico, la gastrectomia o il bendaggio gastrico, prevedono solitamente un’asportazione o un rimodellamento dello stomaco: si tratta di interventi principalmente gastrorestrittivi che vanno a ridurre le capacità dello stomaco per stimolare il senso di sazietà.

La grande efficacia di queste tecniche le rende ampiamente impiegate da specialisti di tutto il mondo; nonostante questo, ci sono numerosi fattori che le rendono allo stesso tempo problematiche: l’invasività dell’intervento e quindi maggiori rischi per il paziente, i lunghi tempi di degenza ospedaliera obbligatoria (con conseguente alzamento dei costi), l’impossibilità di poterle praticare su tutti i pazienti.

Per ovviare a questi problemi si sceglie sempre di più di adottare tecniche di chirurgia endoscopica. Il dott. Andrea Formiga, medico chirurgo altamente specializzato nel trattamento dell’obesità e tra i professionisti che collaborano con il Milan Obesity Center, è tra i principali utilizzatori di metodiche endoscopiche sul territorio italiano.

A questo proposito ha dunque affermato:

“L’approccio endoscopico, singolo o combinato, rappresenta una valida alternativa alla chirurgia bariatrica questa metodica presenta molteplici vantaggi: prima di tutto è reversibile e ripetibile, permette di ottenere ottimi risultati contenendo i rischi per i pazienti e consentendo una ripresa più rapida a fronte di una degenza più breve. Inoltre, l’approccio endoscopico è poco invasivo e ci permette di trattare con maggior sicurezza anche i casi più difficili che, ad esempio, si rivolgono al nostro centro dopo il fallimento della chirurgia bariatrica tradizionale”.

Tra gli interventi endoscopici più innovativi a disposizione dei pazienti obesi troviamo il pallone endogastrico, dove si introduce nello stomaco del paziente per ridurne le capacità un palloncino morbido che viene gonfiato e riempito di soluzione fisiologica, o la tecnica EndoBarrier, che prevede l’inserimento di un dispositivo tubolare che crei una barriera tra cibo e mucosa intestinale per ridurre l’assorbimento del cibo.

Questi interventi sono tra i più moderni e innovativi nel campo del trattamento dell’obesità e vengono performati dai migliori specialisti dei più importanti centri di cura di tutto il mondo, tra i quali spicca sul territorio italiano il Milan Obesity Center, polo d’eccellenza milanese.