Nel corso dei nostri approfondimenti sul delicato tema dell’obesità, abbiamo più volte ribadito quanto sia fondamentale che il paziente sia seguito da un team multidisciplinare.

Questa patologia colpisce infatti numerosi aspetti della vita del soggetto obeso, in particolar modo fisici ma non solo, anche psicologici e comportamentali.

Da un lato abbiamo quindi visto come da un punto di vista clinico la chirurgia bariatrica sia oggi in grado di fornire una risposta concreta a quei pazienti che necessitano un importante calo ponderale, e come le tecnologie moderne permettano interventi sempre più efficaci e meno invasivi.

Dall’altro è allo stesso tempo chiaro il ruolo centrale che possono giocare gli esperti in nutrizione e dietologia: senza una corretta assistenza in questo ambito, si rischia di vanificare ogni risultato positivo ottenuto con l’operazione bariatrica.

C’è però un ulteriore aspetto da considerare, ovvero quanto possa essere decisivo il contributo di uno specialista in psicologia o psichiatria all’interno di tutto il percorso di cura all’obesità.

Con il nostro articolo “Obesità e depressione: una correlazione biunivoca” abbiamo affrontato il delicato rapporto tra queste due patologie apparentemente distanti, mostrando come tra mente e corpo ci sia una profonda connessione.

L’obesità però non affligge la psicologia del paziente solo nei casi in cui emerge una condizione di depressione, ma ha sempre un profondo effetto sul soggetto che ne soffre.

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Chirurgia bariatrica: aspetti psicologici

Uno dei primi e più importanti documenti con i quali sono state definite le linee guida internazionali per la terapia chirurgica è stato proposto dal National Institutes of Health nel 1991.

Già in questo contesto si definiva come il paziente obeso che volesse sottoporsi ad un intervento di chirurgia bariatrica dovesse essere attentamente valutato da un team multidisciplinare. I criteri da considerare non sono soltanto fisici, come grado di obesità e presenza di comorbidità, ma anche psicologici, andando a valutare lo stato mentale del paziente.

La gestione del percorso chirurgico di dimagrimento dal punto di vista emotivo è estremamente delicata: nella fase di valutazione del candidato, lo psicologo o psichiatra parte del team dovrà innanzitutto indagare la storia delle evoluzioni del peso corporeo del soggetto e i suoi possibili disturbi alimentari. 

Approfondire i precedenti trattamenti farmacologici o quelli fondati su una dieta specifica e le motivazioni del loro fallimento, fornirà importanti informazioni sui comportamenti alimentari disfunzionali adottati dal paziente.

In questo momento preliminare, attraverso il colloquio clinico lo psicologo dovrà in particolar modo osservare le motivazioni del paziente e le sue aspettative, così come la sua resistenza al cambiamento, la sua intolleranza alla frustrazione e la sua capacità di aderire alle prescrizioni. Il trattamento, soprattutto se sarà scelta la soluzione chirurgica, sarà lento e complesso: lo psicologo deve accertarsi che il paziente sia consapevole dell’impegno che dovrà dedicarvi e che sia pronto ad accettare i cambiamenti che non solo subirà il suo corpo ma più in generale la sua vita.

L’obesità è spesso causata da una risposta emotiva a condizioni di depressione o forte stress, e si caratterizza per il caos nutrizionale che colpisce chi ne soffre; una volta superata l’operazione, e le conseguenze fisiche della patologia sono in fase di risoluzione, il giusto supporto psicologico dovrà occuparsi proprio del rapporto tra emozioni e alimentazione.

Il paziente dovrà affrontare un difficile processo di cambiamento dove avrà un ruolo attivo e dove dovrà affrontare il tema della sua gestione delle emozioni come delle sue capacità di affermazione all’interno di diversi contesti sociali.

Con l’aiuto dello psicologo, il paziente potrà quindi imparare a responsabilizzarsi e a non colpevolizzarsi rispetto alle scelte compiute per risolvere i suoi problemi, e allo stesso tempo a valorizzarsi come individuo al di fuori della patologia.

I fattori che determinano una patologia così complessa come l’obesità sono certamente molteplici, e quelli psico-sociali detengono un ruolo di primo piano.

Per permettere al paziente di intraprendere un percorso di trattamento efficace e dagli effetti duraturi, è di fondamentale importanza l’assistenza costante di medici specialisti in psicologia o psichiatria, sia in fase di valutazione clinica, che nel periodo che segue l’operazione chirurgica.