Esiste tecnica in utilizzo nei migliori centri del mondo e praticata anche in Italia nel Milan Obesity Center: il pallone endogastrico.

Si tratta di un intervento completamente endoscopico nel quale un palloncino di silicone, morbido e sgonfio, viene inserito, grazie ad un gastroscopio, nello stomaco del paziente sedato, passando per la bocca. Una volta posizionato nella cavità gastrica, il palloncino viene gonfiato con una soluzione fisiologica e del colorante inerte fino a raggiungere un diametro di circa 11 centimetri, e viene poi abbandonato nello stomaco per circa sei mesi. Quando sarà trascorso questo periodo, il palloncino verrà sgonfiato ed estratto passando nuovamente per la bocca con una gastroscopia.

Una procedura di questo genere permette di ridurre la capacità dello stomaco del paziente (il volume dello stomaco sarà infatti ridotto di circa 500-700 cc), facilitando quindi un senso di sazietà e diminuendo la quantità di cibo che il soggetto operato è in grado di ingerire.

Il principio alla base di questo sistema consiste nello stimolo della parte superiore dello stomaco, particolarmente ricca di barorecettori, che inviano al sistema nervoso un segnale di sazietà.

Quando usare il palloncino endogastrico

palloncino-intragastrico

L’effetto di questa procedura endoscopica provoca un calo ponderale medio di 15-20 chili in sei mesi. Si tratta di un trattamento consigliato in casi di:

  • BMI 30-35 con presenza di comorbidità
  • BMI 35-40 anche senza comorbidità
  • BMI >50 per la riduzione dei rischi operatori

Solo in casi in cui il paziente necessita di un calo medio, il palloncino endogastrico potrà sostituire l’intervento di chirurgia bariatrica. Un tale trattamento risulta infatti particolarmente indicato per quei pazienti affetti da obesità grave patologica, che vogliono sottoporsi ad un intervento di chirurgia bariatrica ma che faticano a perdere peso in previsione dell’operazione. Sfruttando il palloncino endogastrico, il paziente potrà subire un calo ponderare medio in breve tempo e prepararsi ad affrontare interventi più invasivi limitando il rischio di complicanze post-operatorie.

Per assicurarsi che l’utilizzo di questo trattamento produca gli effetti sperati, il paziente deve essere accuratamente seguito nella definizione di una dieta appropriata e di un nuovo stile di vita più attivo e salutare. Nel nostro centro, i migliori specialisti in nutrizione e dietologia seguiranno il paziente in ogni fase della terapia, per assicurarsi che gli effetti benefici di questa procedura possano perdurare e raggiungere la loro massima efficacia.

La fase più delicata è infatti quella successiva all’inserimento del palloncino. L’operazione è piuttosto breve, dura circa 20-30 minuti e viene considerato un intervento dai rischi minimi. Il paziente è in grado di lasciare l’ospedale dopo 24 ore, ma lo stomaco necessita di un periodo di assestamento per abituarsi agli effetti del dispositivo, ed è importante che specialmente in questa fase si attenga alle indicazioni prescritte dal medico.

Nel primo momento dopo l’intervento il paziente si dovrà limitare all’assunzione di fluidi per via endovenosa, per poi passare alla via orale, ma sempre limitandosi a liquidi fino a quando il corpo non sarà completamente abituato alla presenza del palloncino.

Nonostante non si tratti di un intervento chirurgico, non tutti i candidati sono adatti a sottoporsi a questa procedura. Il paziente non deve infatti avere alcuna dipendenza da droghe o alcol, essere affetto da ulcera peptica, da esofagite, da ernia laterale superiore a 5 cm, dal morbo di Crohn o essere in stato di gravidanza.

Prima di approvare la procedura, un team di specialisti dovrà valutare la situazione di ogni paziente e definire l’approccio migliore alla cura. Un tale intervento risulterà meno invasivo, più economico, ma estremamente efficace per quei soggetti che necessitano di calare di peso per prepararsi all’intervento chirurgico o per cui un calo medio ponderale può essere sufficiente a migliorare drasticamente le proprie condizioni di vita.