Come abbiamo visto, la chirurgia bariatrica rappresenta oggi la soluzione più valida per il trattamento di pazienti in condizione di obesità grave e patologica.

Tra tutti gli interventi a disposizione della medicina contemporanea, il bypass gastrico è quello più largamente impiegato nei centri ospedalieri italiani e nel mondo. Questa procedura consiste nella creazione di una piccola tasca gastrica, che viene collegata alla parte centrale dell’intestino tenue: in questo modo il paziente si sentirà sazio più facilmente e sarà portato a ingerire una minore quantità di cibo.

Il bypass gastrico viene scelto perché ha generalmente meno complicazioni rispetto ad altre operazioni ed è in grado di portare il paziente ad una perdita di peso consistente e a lungo termine. Si tratta però anche di una procedura che comporta rischi ed effetti collaterali e per poter essere completamente efficace richiede modifiche radicali al proprio stile di vita.

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In alcuni casi avviene quella che è chiamata dilatazione della tasca gastrica, che riporta il paziente a sentirsi meno sazio e a tornare a mangiare quantità maggiori di cibo. È stato rilevato come dopo 3-5 anni dall’operazione il rischio che la tasca superiore si dilati sia piuttosto alto, ma intervenire chirurgicamente una seconda volta su un paziente già operato risulta a tutti gli effetti troppo rischioso.

È proprio alla luce di questi casi che si è mossa la sperimentazione scientifica, che sta cercando delle soluzioni endoscopiche che rendano meno invasivo un secondo intervento di consolidamento o di ripristino degli effetti benefici già ottenuti con il bypass gastrico.

Proprio negli ultimi anni è stato ideato un rimedio endoscopio che consente di riparare la tasca gastrica allargata: si tratta di una plicatura gastrica primaria con sistema Apollo OverStitch.

Chirurgia bariatrica: la tecnica Overstitch

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Come abbiamo detto, il bypass gastrico spesso fallisce e il paziente tende a riacquistare il peso perso. In questi casi non è consigliabile una nuova operazione invasiva, ma nuove sperimentazioni hanno decretato il successo di un approccio endoscopico che vede nell’utilizzo del sistema OverStitch una nuova frontiera di cura.

Questa nuova metodica prevede l’utilizzo dell’OverStitch™ Endoscopic Suturing System, un dispositivo che, passando attraverso la bocca, entra nello stomaco del paziente e consente al chirurgo di praticare delle cuciture che ricostituiscano la sacca allentata.

L’impiego di questa tecnica, molto meno invasiva rispetto alle alternative chirurgiche a disposizione, non richiede alcuna amputazione d’organo e non presenta rischi di fistole gastriche lungo la sutura.

Questa tecnologia fortemente innovativa consente al chirurgo di ricucire con una precisione sartoriale la tasca tornata ad allargarsi, attraverso punti sicuri, che vengono chiusi senza necessitare alcun complesso nodo chirurgico. I casi ad oggi analizzati dimostrano che l’operazione sia in generale priva di effetti collaterali e che il paziente non riscontra complicanze post operatorie né cicatrici.

Oltre al minor rischio di complicazioni, un ulteriore vantaggio è il ridotto tempo di degenza, che non richiede terapia intensiva e permette quindi al paziente di lasciare l’ospedale dopo solo 1-2 giorni. In ultimo si tratta di un intervento complessivamente meno costoso, non solo perché necessita un periodo di degenza ospedaliera più breve, ma anche perché prevede una cura farmacologica minima e minori costi anche per la struttura ospedaliera.

L’utilizzo di questa tecnologia viene già impiegato nei migliori centri di tutto il mondo e ha già ottenuto l’approvazione dell’FDA americana.

Il dottor Andrea Formiga, specialista del Milan Obesity Center, è il primo chirurgo ad impiegare questa tecnologia sul territorio italiano. I suoi pazienti possono già beneficiare delle più efficaci e innovative tecniche della tecnologia moderna, sostenute da casistiche di grande successo.