In occasione del secondo World Obesity Day, la Fao e le Nazioni Unite hanno rilasciato gli ultimi dati rilevati sulla diffusione dell’obesità: nel 2014 nel mondo si possono contare 1,9 miliardi di adulti in sovrappeso e 600 milioni in condizioni di obesità, il 13% dell’intera popolazione.

Ogni anno questi numeri crescono e con essi si aggrava l’impatto che questa patologia ha non solo sulle condizioni di salute ma anche economiche e sociali dei Paesi che ne sono affetti. In un periodo storico in cui il tasso di natalità del mondo occidentale è drammaticamente basso e fermo – in Italia il dato più basso di tutta Europa – l’obesità tra le donne in età fertile gioca un ruolo estremamente rilevante.

La medicina contemporanea sta esplorando nuove frontiere chirurgiche a sostegno della lotta all’obesità patologica, sfruttando il meglio che la tecnologia medica ha da offrire per garantire interventi meno rischiosi e più efficaci.

A fronte di questa costante innovazione, sempre più sono i pazienti che scelgono l’intervento chirurgico. Sorge così la necessità di affrontare un tema ancora poco esplorato: che conseguenze ha la chirurgia sulla gravidanza?

La gravidanza dopo la chirurgia bariatrica è possibile?

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Per prima cosa dobbiamo precisare che sottoporsi ad un intervento di chirurgia bariatrica non significa dover rinunciare alla gravidanza.

Tendenzialmente, l’obesità, oltre alle numerose conseguenze negative sul soggetto stesso, quando materna è associata ad un aumentato rischio di diabete gestazionale, bambini grandi per l’età gestazionale, parto pretermine, malformazioni congenite e nati morti.

L’obesità comporta anche un calo della fertilità a causa dell’eccessivo peso corporeo, dell’affaticamento fisico e dell’alterazione ormonale che la donna obesa subisce. Un calo ponderale ottenibile grazie all’intervento chirurgico porterà dunque grandi benefici anche alla fertilità della paziente.

È tuttavia necessario sottolineare come il percorso di perdita di peso, soprattutto quello che sceglie l’opzione chirurgica, implica che il corpo del paziente subirà drastici cambiamenti nel corso di un periodo di tempo piuttosto ristretto: per pensare alla gravidanza è quindi estremamente raccomandato aspettare che la fase di stabilizzazione e normalizzazione post-operatoria sia conclusa.

Gli esperti consigliano di attendere almeno 18 mesi dall’intervento prima di scegliere la gravidanza: questo periodo è indicativo e varia a seconda del tipo di operazione alla quale si è stati sottoposti.

Essendo interventi per la maggior parte di tipo restrittivo o malassorbitivo, in alcuni casi, possono essere indicati anche 2 anni di attesa prima di una gravidanza; in altri, come nel bendaggio gastrico, che è più facilmente calibrabile e allargabile, il periodo di attesa può essere inferiore.

Oltre a ridurre i rischi per la gravidanza, attenersi a queste indicazioni garantirà alla paziente di non vanificare gli effetti positivi dell’intervento, riacquisendo subito il peso perso.

La gravidanza e la maternità sono momenti estremamente delicati nella vita di una donna, ed è estremamente importante prestare la giusta attenzione all’aspetto nutrizionale.

Rispettare il periodo di stabilizzazione consigliato dai medici significa da un lato assicurarsi di aver sfruttato al meglio il momento di maggior efficacia offerto dalla chirurgia (che porta ad un calo ponderale più rapido proprio subito dopo l’intervento), dall’altro accertarsi di aver ristabilito una dieta sana e dal corretto apporto nutrizionale.

Ciascun tipo di intervento richiede delle integrazioni vitaminiche e indicazioni alimentari specifiche: è fondamentale che la paziente sia costantemente seguita, sia nella fase pre che post operatoria, da un esperto nutrizionista che definisca la dieta più appropriata rispetto ad ogni singolo caso.

Questa assistenza si rivelerà altrettanto importante nel momento in cui la paziente che si è sottoposta a chirurgia bariatrica sceglierà la gravidanza, e dovrà quindi prestare una maggiore attenzione alla propria dieta, dovendo questa sopperire alle necessità anche del nascituro.

La gravidanza in condizioni di obesità è un tema molto delicato, ed è importante che la paziente sia assistita e consigliata al meglio da un team multidisciplinare completo.

Seppur l’intervento non pregiudica la possibilità di avere figli, per non incorrere in complicanze è fondamentale rispettare le indicazioni dello specialista che segue il percorso individuale di ciascun paziente e dare tempo al proprio corpo di riequilibrarsi e normalizzarsi dopo l’operazione.