La DBP-DS, così come descritta per la prima volta da Hess nel 1988, combina una gastrectomia verticale sleeve con reservoir gastrico massimo di circa 150-200 ml, una diversione biliopancreatica con uno switch duodenale e con un canale alimentare di 150 cm ed un’ansa comune di 100cm11 . La diversione bilio-pancreatica di Scopinaro rimane un intervento che garantisce un ottimo calo ponderale mantenuto nel tempo correlata però ad una incidenza di complicanze piuttosto elevata. Le modificazioni apportate da Hess prima e poi da Marceau11,12, pur garantendo lo stesso calo ponderale, hanno consentito una diminuzione della entità e della incidenza di complicanze. In primis, con la DBP-DS si è rilevato una riduzione in termini di morbilità e mortalità perioperatoria. I pazienti operati di DBP presentano presentano flatulenza fortemente maleodorante in circa il 30% dei casi. La DBP-DS ha notevolmente abbassato questa incidenza. Ha, inoltre, notevolmente ridotto la frequenza di scariche diarroiche quotidiane anche rispetto alla BPD. Si è rilevato, inoltre, riduzione di effetti collaterali quali, fatiga, artralgia, edema periferico, epigastralgia, vomito (Tabelle 1 e 2). Sono state rilevate, infine, ridotte incidenze di ipoproteinemia, iposideremia, ipocalcemia e demineralizzazione ossea. Infine, poichè nella DBP-DS non si pratica una gastroenteroanastomosi, ma una duodenoenteroanastomosi, quest’ultima garantirebbe contro la ulcerogenicità. Infatti, in accordo con quanto DeMeester aveva già sperimentalmente provato sui cani, i succhi basici duodenali neutralizzano i succhi acidi gastrici riducendo, quindi, la possibilità di ulcere perianastomotiche nella anastomosi duodeno-ileale della DBP-DS22 . Un altro importante vantaggio di questo intervento, rispetto alla DBP classica, consiste nella sua più facile attuazione per via laparoscopica e nella possibilità di essere attuata nell’ambito di un trattamento sequenziale. La DBP-DS è stata effettuata laparoscopicamente per la prima volta da Gagner nel 19999 . L’antro, il piloro, la prima parte del duodeno, la piccola curvatura dello stomaco così come il nervo vago sono risparmiati, migliorando, così, le caratteristiche digestive. La parte restrittiva della procedura consiste nela creare una tasca gastrica tubuliforme sulla piccola curvatura con un volume di circa 150-200 ml. Laparoscopicamente tale tasca è creata con ripetute cariche di suturatici lineari (EndoGiaTM) a partire da 8-10 cm dal piloro e procedendo verso l’angolo di His. Lo step successivo consiste nella creazione di un canale alimentare di 150 cm ed un canale comune di 100 cm. Entrambe la anastomosi, duodeno-ileale ed ileo-ileale, vengono praticate per via laparoscopica intraaddominale9,13 . Al momento, considerando i criteri di medicina basata sulla evidenza, esistono degli studi relativi alla BPD (livello di evidenza 2A, grado B), e alla BPD-DS (livello di evidenza 3B, grado B), ma occorrono degli ulteriori studi clinici randomizzati, prospettici, comparativi delle due procedure malassorbitive13