Oggi andiamo ad affrontare nel dettaglio in cosa consiste l’intervento di addominoplastica, una delle più comuni operazioni chirurgiche per permettere a chi ha perso molto peso di riacquisire una corretta forma fisica e liberarsi della pelle in eccesso.

Ogni percorso di cura dell’obesità, soprattutto quando questa si presenta nella sua massima gravità, quindi in classe II o III, è sempre lento e impegnativo. Se ben guidato e assistito da un completo team di specialisti, il paziente obeso potrà affrontare in serenità il trattamento prescritto come più indicato alla sua specifica condizione, e perdere il peso sperato.

Curare l’obesità significa dunque principalmente subire un calo ponderale importante e perdere il peso in eccesso che impedisce le regolari funzioni fisiologiche del corpo, riacquistando così mobilità, capacità respiratorie e il corretto funzionamento delle attività cardiache e metaboliche.

Una volta raggiunto l’obiettivo prefissato però, al paziente rimane una grande quantità di pelle in eccesso, che risulta essere non solo antiestetica ma anche debilitante per i movimenti. In questo caso entra in gioco la chirurgia plastica ricostruttiva, che aiuterà il paziente a riacquisire la corretta figura corporea.

Addominoplastica: rimuovere la pelle dopo la perdita di peso

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Abbiamo affrontato quest’ultima fase di trattamento in “Chirurgia plastica ricostruttiva: il processo post-operatorio nella chirurgia bariatrica”, dove abbiamo affermato

“[…] La chirurgia plastica ricostruttiva […] si occupa di ottenere il rimodellamento (body recontouring) della figura corporea proprio a seguito di un forte dimagrimento.

Questo processo di rimodellamento non si può ottenere con un unico intervento, ma è necessario adottare un approccio sequenziale: le diverse operazioni chirurgiche avranno come obiettivo finale il ripristino della normale anatomia del paziente, andando ad intervenire soprattutto su braccia, addome, arti inferiori e mammelle.”

La pelle ha una naturale elasticità, che è fondamentale per accompagnare il corpo in ogni sua fase di sviluppo: questa caratteristica viene indebolita da un’eccessiva trazione cutanea, causata da oscillazioni di peso e gravidanze.

L’intervento più comune per ridurre la pelle in eccesso a livello addominale è l’addominoplastica: l’addome è infatti la zona del corpo soggetta ai maggiori inestetismi, in particolare al rilassamento cutaneo.

L’addominoplastica è un intervento chirurgico volto alla cura dell’addome adiposo e rilassato, realizzata attraverso l’asportazione del grasso e dell’eccesso di pelle localizzato in questa area. Attraverso questo intervento è possibile rassodare l’addome rilassato, modellare l’addome adiposo, correggere la diastasi dei muscoli addominali, rimuovere le smagliature addominali.

Questo tipo di intervento viene eseguito con anestesia epidurale, quindi locale e somministrata nella colonna vertebrale; l’operazione ha una durata totale di 50/60 minuti circa e al termine verrà realizzato un bendaggio compressivo che dovrà rimanere in posizione per circa 10 o 14 giorni, al termine dei quali il paziente dovrà portare una pancera elastica.

Come con ogni operazione, il periodo di convalescenza anche in questo caso è molto delicato: il paziente riscontrerà ecchimosi diffuse e gonfiore in tutta l’area, che andranno ad affievolirsi durante il percorso di guarigione e di riacquisizione della forma fisica.

Dobbiamo sottolineare che l’intervento di addominoplastica lascia una lunga cicatrice che percorre tutto l’addome da un’anca all’altra: per minimizzare la visibilità della cicatrice il paziente dovrà evitare movimenti eccessivi durante il periodo di convalescenza e seguire attentamente le indicazioni del medico curante. In ogni caso la posizione in cui rimane la cicatrice è facilmente nascondibile, non si tratterà di un’incisione sempre evidente.

La chirurgia plastica entra in gioco nell’ultima fase di un lungo percorso di trattamento, che richiederà al paziente il massimo impegno nel seguire le indicazioni di dieta e di cura che il suo medico avrà definito per lui. Si tratta di un momento molto delicato anche dal punto di vista psicologico: con la perdita della pelle in eccesso, e quindi dell’ultimo “peso” che in tutti i sensi affaticava ancora il corpo e la mente, il ritorno ad una figura più snella sarà l’atto conclusivo del percorso di cura.